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Maria Di BenedettoPsicologa e psicoterapeuta a Roma Chiama
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Attacco di panico: che cosa fare nei minuti in cui arriva e come farlo passare prima

Dott.ssa Maria Di Benedetto, 25 ottobre 2026, 3 minuti di lettura
Angolo dello studio con le poltrone per il colloquio e una lampada da terra

Arriva all'improvviso, spesso senza un motivo apparente: il cuore accelera, il respiro si fa corto, la testa gira, le mani tremano. Molte persone, la prima volta, pensano di avere un infarto o di stare per svenire.

È un attacco di panico. Fa molta paura, ma è un'esperienza più comune di quanto si pensi e, nella grande maggioranza dei casi, non è pericolosa per il corpo.

Che cosa succede durante un attacco di panico

Un attacco di panico è una reazione di allarme del corpo che scatta senza un pericolo reale. Il sistema che ci prepara a scappare o a difenderci si accende tutto insieme: per questo compaiono battito accelerato, fiato corto, sudorazione, formicolii, senso di irrealtà.

La sensazione più difficile è spesso la paura della paura: si teme di perdere il controllo, di impazzire, di morire. Questi pensieri aumentano l'allarme e l'allarme aumenta i sintomi, in un circolo che si alimenta da solo.

Di solito l'attacco raggiunge il picco in pochi minuti e poi si attenua. Se è la prima volta, o se i sintomi sono diversi dal solito, è importante farsi visitare da un medico per escludere cause fisiche.

Cosa puoi fare quando arriva

Ricorda che passerà. Dire a te stesso «è un attacco di panico, l'ho già attraversato, tra qualche minuto si abbasserà» toglie forza al pensiero catastrofico.

Rallenta l'espirazione. Respira dal naso e butta fuori l'aria lentamente dalla bocca, come se soffiassi su una candela senza spegnerla. Un'espirazione più lunga dell'inspirazione aiuta il corpo a uscire dall'allerta.

Torna al presente. Appoggia bene i piedi a terra e prova a nominare cinque cose che vedi, quattro che puoi toccare, tre suoni che senti. Riportare l'attenzione fuori da sé interrompe la spirale dei pensieri.

Resta dove sei, se puoi. Scappare dalla situazione dà sollievo sul momento, ma insegna alla mente che quel luogo è pericoloso. Lasciare che l'ondata salga e scenda mostra invece che si può attraversare.

Quando chiedere aiuto

Se gli attacchi si ripetono, se cominci a evitare luoghi o situazioni per paura che ritornino, o se vivi nell'attesa del prossimo, è il momento di parlarne con uno psicologo.

In un percorso di psicoterapia lavoriamo insieme per capire che cosa alimenta il panico e come interrompere il circolo tra sensazioni e paura. Ne parlo in modo più ampio nella pagina dedicata ad ansia e attacchi di panico; se gli episodi arrivano soprattutto di sera, può esserti utile anche l'articolo sull'ansia notturna.

Come prenotare

Ricevo nello studio di Via Domenico Jachino 69, a Roma, zona Eur-Mostacciano, e online, con colloqui in videochiamata.

Per un primo appuntamento puoi chiamare o scrivere su WhatsApp al 320 647 5747, oppure mandare una email a dibenedettomaria1981@gmail.com. Trovi tutti i recapiti nella pagina Contatti.

Se stai attraversando un momento di emergenza o hai pensieri di farti del male, chiama subito il 112.

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